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a chi dice scelgo io

Scelgo io...Ferrara è venuto a Bologna per le politiche.
 
Io non sono andato in piazza, ma ho saputo che è stato contestato ed ho letto i giornali e guardato le foto.
 
Questa foto in particolare mi dispiace.
 
"Scelgo io"
 
Cosa vuol dire?
 
Scegli tu per l’aborto?
Scelgi tu per la vita di tuo figlio?
Scelgi tu se avrà un futuro o no?
 
Hai davvero così tanto buon senso da sapere quando è giusto dare la vita e quando la morte? Dare la morte a tuo figlio, il sangue del tuo sangue?
 
Per come la penso io, qualunque sia la condizione nella quale si aspetta un figlio non è mai descrivibile a priori, pertanto nessuno sulla terra ha il potere di conoscere ciò che ci uccide. Quindi nessun ha diritto di dare o togliere la vita.

9 Commenti a “a chi dice scelgo io”

  1. Puccio scrive:

    Per lo stesso principio per cui contesti l’affermazzione "IO SCELGO" dell’attivista io contesto la tua.

    E’ sempre facile criticare una presa di posizione di altri senza conoscere cosa ci sta dietro. Dal poco che ho capito potrebbe benissimo essere la solita "suffragetta" che protesta per il gusto di farsi notare senza neanche sapere di cosa sta parlando. "IO SCELGO" semplice, volitivo, che impone una supposta individualità contro il mondo e il sistema ingiusto.

    Una pagliacciata.

    Non è un cartello che definisce un individuo o le sue scelte. Al massimo è un’etichetta e come tale riduttiva e semplicistica.

    Tutto questo discorso è per spiegare che certe carnevalate possono indignare o fare ridere con la stessa facilità.

    Tornando alla tua ultima frase: "… nessun ha diritto di dare o togliere la vita." è molto bella e la approvo, ma non posso accettarla. Il fatto stesso di aver la possibilità di dare e togliere la vita ci impone di pensare attenamente a come viene applicato questo libero arbitrio. Spesso è l’egiosmo a farci muovere in una direzione o in un’altra. Tutto questo è molto pericoloso e mi fa un po’ paura, ma è così che funziona e quindi bisogna avere un atteggiamento più attivo e un po’ meno critico.

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